30 secondi
Mo’ ce n’avimma ji’ sulamente. Fratemo m’aspetta in macchina. ’Na cinquecento, piccola, silenziosa, veloce. Già ce ne stammo fujenno. Mi guarda e non mi dice niente, tene ’na faccia che significa: «Tutt’a posto?» «Tutt’a posto, ’o miccio è partuto ’na bellezza». Lui guarda avanti, e io pure penso alla strada. Alla strada che corriamo adesso, e pure a quella che abbiamo fatto mo’ che teniamo vent’anni e i vurzilli nel mercato non li rubiamo più. Dice che siamo pazzi, ma chi è più pazzo, noi o loro, che lo sapevano come andava a finire, e non hanno fatto niente? Quand’è domani fanno finta che non lo sapevano. Mo’ nisciuno sape niente. [Continua a leggere su MonkLewis]
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sabato 29 novembre 2014
lunedì 30 maggio 2011
La tecnologia può farci male? Riflessioni su 5 miti della narrazione scientifica del mondo
scritto per il blog di Dario Salvelli
Accolgo oggi, con grande piacere, l’invito dell’amico Dario a scrivere per questo blog un articolo sulla tecnologia, riprendendo le considerazioni fatte lo scorso 14 maggio presso la Libreria Feltrinelli di Caserta, dove ho presentato il mio libro su Raimon Panikkar, dal titolo: Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (ed. Diabasis, 2011). Lo farei cominciando proprio dal titolo: la tecnologia può farci male? A tutta prima verrebbe da rispondere di sì: chiunque di noi abbia a che fare quotidianamente con un minimo di oggetti tecnologici ne conosce bene limiti e conseguenze. Chi utilizza un telefono cellulare sa bene che
Accolgo oggi, con grande piacere, l’invito dell’amico Dario a scrivere per questo blog un articolo sulla tecnologia, riprendendo le considerazioni fatte lo scorso 14 maggio presso la Libreria Feltrinelli di Caserta, dove ho presentato il mio libro su Raimon Panikkar, dal titolo: Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (ed. Diabasis, 2011). Lo farei cominciando proprio dal titolo: la tecnologia può farci male? A tutta prima verrebbe da rispondere di sì: chiunque di noi abbia a che fare quotidianamente con un minimo di oggetti tecnologici ne conosce bene limiti e conseguenze. Chi utilizza un telefono cellulare sa bene che
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