giovedì 25 giugno 2015

L'intransigenza di Paolo Calabrò. Recensione di Alessandra Peluso per «Affari italiani»


Un noir insolito quello di Paolo Calabrò dalla nervatura metafisica, “L’intransigenza. I gialli del Dio perverso” (Il Prato Editore). L’autore affonda la lama della scrittura su tematiche che calzano la società attuale, quali imbrogli e ingiustizie.
Nel piccolo paesino del casertano, Puntammare, divampa un incendio nei locali parrocchiali della chiesa di San Leopoldo, rettoria di proprietà comunale. La reazione del sindaco non è quella di scoprire la verità e ricercare le cause, ma si preoccupa che la giunta municipale non resti invischiata in questa vicenda.

martedì 23 giugno 2015

L'intransigenza di Paolo Calabrò. Recensione di Nicla Morletti

L’intransigenza è l’atteggiamento di chi non è disposto a transigere. Considerato un pregio o un difetto, secondo che si associ all’idea di fermezza e rigore o piuttosto a quella di chiusura e intolleranza.
Con questo originale titolo si apre un noir molto originale che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina per la sua scorrevolezza e per la misteriosa e accattivante trama. Man mano che si va avanti nella lettura viene da domandarsi: come fare ad individuare un criminale che agisce con una sua logica consequenziale, dalla razionalità perfettamente calcolabile, ma a rovescio? A rendere ancora più allettante tutta la narrazione, appare tra le pagine anche il cubo di Rubik, con il suo enigma della croce bianca da fare allineando gli spigoli. Il giallo svela al suo interno un cristianesimo dominato dal “Dio perverso” con le azioni più ignobili,

sabato 20 giugno 2015

La verità cammina con noi. Recensione di Daniele Baron per «Filosofia e nuovi sentieri»


Cosa accomuna l’economia, la psicoanalisi, la teologia, la filosofia, l’antropologia, la letteratura? Questo di primo acchito viene spontaneo domandarsi a uno sguardo di sorvolo sull’opera proteiforme di Maurice Bellet – filosofo, teologo e psicanalista francese – che si muove in tutti questi ambiti. Rimandando per il momento a dopo la risposta, ciò che voglio rimarcare ora è il fatto che la prima sensazione che ci donano la figura e l’opera di questo pensatore e scrittore è lo stupore per la sua versatilità, per la sua straordinaria capacità di cimentarsi con differenti ambiti, stili e saperi. La complessità del percorso di questo autore, ancora poco noto in Italia, è grande in primo luogo proprio in virtù di questo suo dono nello spaziare ed è pari alla sua originalità. Dobbiamo riconoscere, quindi, a Paolo Calabrò, nel suo La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell’umano di Maurice Bellet, Il Prato, 2014 Saonara (PD), un primo merito, quello di rielaborare un percorso ermeneutico “sistematico”, che ci dà una visione d’insieme e che coglie i principali nodi teoretici del pensiero di Bellet, organizzandoli per temi. Di fronte alla oggettiva difficoltà di trovare un bandolo, si tratta di un’ottima introduzione per inquadrarne il pensiero e per ricostruirlo nella sua totalità. Non una mera ripetizione o divulgazione, ma utile opera di appassionata sistemazione, spesso condotta su testi ancora non tradotti in Italia.

domenica 14 giugno 2015

L'intransigenza di Paolo Calabrò. Recensione di Michele Finelli per "Contorni di noir", 14 giugno 2015

A voi piacciono le sorprese? A me tantissimo e, ancor di più, quando arrivano inaspettate. Sono un po’ come quando, dopo una festa di compleanno, mentre state rassettando, scoprite che è rimasto un regalo ancora da scartare: ed è qualcosa che sotto, sotto, desideravate. Ecco, la sensazione è questa. Ben sapete quanto il sottoscritto sia molto esterofilo in fatto di letteratura noir, nordico, talmente nordico che quando leggo di solito mi crescono lunghi capelli biondi (ho già gli occhi chiari quindi parto avvantaggiato) e inizio a esprimermi in idiomi pressoché incomprensibili. Poi il fattore sorpresa mi rimette in contatto con l’altro lato del mondo, i suoi antipodi letterari: arriva la richiesta di leggere un testo inedito, pubblicato da pochissimo, di un autore casertano che per la prima volta si affaccia nel mondo della giallistica (con una intensa vita letteraria in campo umanistico) e che già dal titolo (e voi sapete quanto io sia fissato su questa cosa) riesce a mettermi curiosità. Poi inizio a leggerlo e scopro d’avere tra le mani una piccola, ma significativa chicca che mi appresto a condividere con voi.(Continua a leggere su «Contorni di noir»)

venerdì 12 giugno 2015

L'intransigenza di Paolo Calabrò. Recensione di Gina Migliori per "Meloleggo"


La chiesa di San Leopoldo a Puntammare viene devastata da ignoti. L’edificio è una rettoria di proprietà comunale e il Sindaco non vuole che l’autorità municipale venga coinvolta nell’accaduto. Così a Nico Baselice e Maurizio Auriemma viene affidato l’incarico di dimostrare l’estraneità del Comune.

sabato 6 giugno 2015

L'intransigenza. Intervista a Paolo Calabrò di MilanoNera

di Gian Luca Antonio Lamborizio



Paolo, abbiamo visto che la tua formazione ed il tuo percorso si sono, finora, principalmente incentrati in campo filosofico... Come mai hai deciso di lanciarti in questa nuova avventura e scrivere dei noir?
È stato un passaggio abbastanza naturale (anche se non facile): approfondendo la tematica del Dio perverso del filosofo francese Maurice Bellet mi sono reso conto che non bastava più spiegarla, bisognava raccontarla.

venerdì 5 giugno 2015

L'intransigenza di Paolo Calabrò. Recensione di Vanna Corvese per «Il Caffè» di Caserta


Ho letto in questi giorni “L’intransigenza - I gialli del Dio perverso” di Paolo Calabrò (edizione Il prato) ed è stata per me una felice scoperta: ho apprezzato l’efficacia con cui sono rappresentati alcuni caratteri e soprattutto la lucida visione che traspare dalla costruzione sapiente della vicenda, in cui un falso spirito cristiano produce azioni ignobili. Conoscevo l’autore attraverso le pagine del settimanale Il Caffè a cui collabora con la rubrica, “Considerazioni inattuali”, di grande interesse per l’acutezza delle osservazioni e la profondità delle riflessioni su fatti e idee del nostro tempo; ma
ora l’ampia narrazione mi conduce su un piano diverso, quello di un noir anomalo, in cui invenzione, riflessione e interpretazione della realtà contemporanea si fondono in un’opera avvincente. Il centro di tutta la vicenda è la misteriosa devastazione dei locali parrocchiali di San Leopoldo a Puntammare, un paesino del litorale casertano.

martedì 2 giugno 2015

<em>L'intransigenza</em> di Paolo Calabrò. Recensione di Cristina Papini per "Galline padovane"

Quello con le letture della Casa Editrice Il Prato, ormai è diventato il mio periodico appuntamento con il relax. Ho da poco terminato di l...