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martedì 25 settembre 2012
Gianni Vacchelli recensisce Le cose si toccano
Le cose si toccano è un volumetto denso e prezioso per svariati motivi. Primo fra tutti, ci ricorda, con chiarezza e garbata insistenza, che un dialogo tra filosofia, religione e scienze moderne (ma dovremmo anche aggiungere letteratura, poesia, teologia, senza porre limiti alla convocazione delle discipline) è un kairòs, un'opportunità ineludibile del nostro tempo.
lunedì 2 luglio 2012
martedì 17 gennaio 2012
Recensione: Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne, di Paolo Calabrò, Ed.Diabasis, Reggio Emilia 2011. Di Roberta Cappellini
Compatibilità o incompatibilità? La vexata quaestio è d’antica memoria: che rapporto può esistere tra scienza e filosofia (teologia) dopo la drastica separazione cartesiana?Il libro di Calabrò affronta la problematica tenendo come riferimento da un lato la fisica contemporanea dall’altro la filosofia panikkariana , per valutare la possibilità di” una concordia discors”, l’accordo tra i saperi, sulla base di una comune sensibilità. Compito non facile se si considera la sfida cosmoteandrica di Panikkar e la sua rilettura critica del mondo moderno, della scienza e teologia contemporanee, ossia di quella “monocultura occidentale totale ed onnicomprensiva”. Sfatando pregiudizi ed ideologie, la lucida analisi di Calabrò si prefigge di mostrare e non di “dimostrare”, ponendosi quindi su un piano dialogale e non dialettico, ad aprire un campo d’indagine da questo punto di vista ancora insondato, non esistendo grande letteratura a riguardo. In particolare uno dei meriti indiscutibili del testo
lunedì 9 gennaio 2012
«ReF» recensisce Le cose si toccano di Paolo Calabrò
Reggio Emilia, Diabasis, 2011, pp. 150, euro 15,00, ISBN 978-88-8103-753-7.
Le cose non si osservano soltanto, né si analizzano astrattamente. Come recita una felice espressione di Raimon Panikkar che dà il titolo al bel volume di Paolo Calabrò, le cose si toccano: esse non solo sfregano costantemente l’una contro l’altra costituendo la trama composita del reale, ma di più ci vengono incontro nell’esperienza, ci riguardano da vicino. Calabrò rilegge l’intreccio tra filosofia e scienze attraverso l’eccezionale concezione cosmoteandrica del filosofo indo-catalano Raimon Panikkar.
giovedì 8 dicembre 2011
sabato 29 ottobre 2011
Recensione di Silvana Radoani
di Silvana Radoani
È la prima volta che su questo blog segnalo un libro, ma mi preme sottolineare l'eccellente lavoro del dott. Paolo Calabrò su Panikkar e pertanto è un libro, perlopiù di filosofia-antropologia che consiglio a tutti.
venerdì 28 ottobre 2011
Stefano Santasilia recensisce Paolo Calabrò
«Le cose si toccano», questa la tesi, che è soprattutto posizione critica, dell’autore ma anche del pensiero di quel personaggio che è primo oggetto di tale testo: la riflessione di Raimon Panikkar riguardo ai fondamenti della scienza moderna. Come ravvisa Pietro Barcellona nell’introduzione, un atteggiamento critico, in questo caso, deve soprattutto essere vigile nei confronti delle definizioni perché esse non sono affatto neutrali: sono proprio le definizioni, nello specifico il senso simbolico che assumono i termini che le costituiscono, a determinare la direzione e lo svolgimento della cultura, quindi della vita umana (pp. 8-9). Eppure, proprio la genesi del senso dei termini, processo sempre relazionale, mostra l’infondabilità di qualunque pretesa di assoluta oggettività semantica e denotativa che possa avanzare la scienza.martedì 18 ottobre 2011
Achille Rossi su Le cose si toccano
Nei mesi successivi alla morte di Panikkar sono usciti diversi saggi su questa atipica figura di pensatore, che hanno tentato di descriverne sia lo spessore umano che la trama concettuale. Quello di Paolo Calabrò Le cose si toccano (Edizioni Diabasis 2011) ha una originalità particolare, perché cerca di andare al cuore del pensiero di Panikkar, e di mostrare come esso sia non solo compatibile con le scienze moderne, ma possa addirittura fecondarle. Obiettivo ambizioso perché richiede una bella padronanza della sintesi panikkariana e una frequentazione intellettuale del mondo scientifico, due qualità non facili da acquisire per un ricercatore giovane come Paolo Calabrò. Lo ricordo, ancora laureando, discutere animatamente con Panikkar nella piazza della nostra città dopo il convegno su “Pensare la scienza” nel settembre 2003. Il dialogo intellettuale con Panikkar è proseguito intenso nell’arco di quasi un decennio e ha prodotto un testo significativo, che si fa apprezzare per la chiarezza dell’esposizione e per l’abbondanza dei riferimenti bibliografici e delle note esplicative.lunedì 1 agosto 2011
Dove le cose si toccano
Nell’incipit del suo ultimo saggio, Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne, (Edizioni Diabasis, Reggio Emilia 2011, pp. 150, euro 15,00), Paolo Calabrò ricorda grato una passeggiata compiuta sottobraccio al Filosofo per le vie di Città di Castello, una decina di anni fa. In quell’occasione conobbi entrambi, visto che ero a mia volta all’altro braccio di Panikkar. Nonostante quell’incontro cadesse a conclusione di un impegnativo convegno, il nostro Ospite manifestava ancora energia, disponibilità ed entusiasmo nel rispondere ai nostri interrogativi; perché, come ci disse sorridendo, “ci si può negare a molte persone, ma mai ai giovani che portano domande!”.
Questo era Raimon Panikkar. Questo era
lunedì 16 maggio 2011
Le cose si toccano recensito su «Mangialibri»
di Leonardo Caffo
La realtà è certamente intrecciata in un’intricatissima trama grazie, ma non solo, all'intreccio di differenti culture e storie. Per il noto filosofo indo-catalano Raimon Panikkar, il pluralismo è l’unico modo per comprendere questa realtà consistendo in una rinuncia a credere di possedere la verità ultima delle cose, smettendo di imporre un’opinione assoluta; in questa prospettiva l’incontro con l’altro e le esperienze emotive tendono a realizzare quella che Panikkar definisce comunione: “una forma dello stare insieme in cui non sussiste una valutazione di convenienza, ma un rapporto relazionale, un legame affettivo, restituendo alla relazionalità il carattere della condivisione di esperienze”. Il pensiero di Panikkar rappresenta un anello di congiunzione tra
martedì 3 maggio 2011
Gabriele Capone su «Nova Tempora», aprile 2011
Paolo Calabrò è un mio amico. Con lui ho condiviso questi anni del mio lavoro a Sant’Antimo, che lui, sempre, ha seguito; spesso condiviso, a volte completamente abbracciato. Mi ha restituito momenti di riflessioni, scambi onesti di opinioni - le sue sempre un po’ sopra le righe, quasi a sfiorare la provocazione per fa si che meglio il suo pensiero fosse compreso e compresso nell’alveo -, ma soprattutto mi ha regalato prima una grande curiosità e poi un grande rispetto nella figura di Raimon Panikkar. Confesso, sulle prime mi incuriosivano e affascinavano quelle due k; mi evocavano conoscenza e saggezza: e come spesso accade,
martedì 26 aprile 2011
martedì 19 aprile 2011
Scienza e Filosofia, Oriente e Occidente

del Prof. DAMIANO MAZZOTTI
“Le cose si toccano” è un libro molto snello e agile che analizza e sintetizza il pensiero filosofico di Raimon Panikkar, una grande personalità cattolica molto atipica
Paolo Calabrò è l’autore di questo saggio che riconsidera le prospettive scientifiche di Raimon Panikkar, un autore irregolare, eclettico e polivalente morto nel 2010, i cui grandi contributi dati al dialogo interculturale e interreligioso rappresentano soltanto le idee più appetibili ai precedenti spiriti dei tempi (il padre dello studioso cattolico spagnolo era induista).
Qui, le tematiche prese in esame dall’autore riguardano il pluralismo, la Teofisica, l’oggettività, la soggettività, ecc. In estrema sintesi, il nocciolo del pensiero di Panikkar stabilisce la connessione tra
domenica 17 aprile 2011
Le cose si toccano: l'ultimo libro di Paolo Calabrò
Il pluralismo consiste nella rinuncia a credere di possedere la verità ultima della realtà e nella resa alla pretesa di poter imporre una opinione assoluta
di Laura Tussi (Istituto Comprensivo via Prati-Desio, Monza e Brianza)
Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne, ed. Diabasis, collana Asteroidi, marzo 2011, pp. 160, euro 15,00.
Nella trama delle relazioni che legano la realtà, tramite l'intreccio di differenti culture, per una conoscenza altra delle cose, fulcro del pensiero del filosofo indo-catalano, Raimon Panikkar, descritto dalla straordinaria sensibilità di Paolo Calabrò, il pluralismo consiste nella rinuncia a credere di possedere la verità ultima della realtà e nella resa alla pretesa di poter imporre una opinione assoluta, tramite l'interiorità che si sviluppa in ogni essere umano, attraverso i sensi, le esperienze affettive, l'incontro con l'altro da sé, i discorsi
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